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Bevagna

Bevagna, annoverata tra i borghi più belli d’Italia, è un

centro fortificato strategicamente posizionato nel cuore

della verde valle umbra e attorniato da monti e colline

geometricamente spartite e sapientemente coltivate a viti

e olivi. Il centro  storico è uno scrigno di inaspettate

bellezze ed è circondato da acque e fiumi che ne hanno

consentito lo sviluppo economico e commerciale nel

corso dei secoli. Con il termine “bevagnizzazione” si

indica l’alta qualità di vita che rende la cittadina un

esempio di eccellente qualità di vita in Italia.

Costruita lungo l’antico tracciato della Via Flaminia (III sec a.C.), Bevagna era  un fiorente centro romano di cui si

conservano i resti nei monumenti più rappresentativi tra i quali si distinguono i mosaici delle Terme del II sec d.C.,

l’ambulacro dell’imponente teatro romano del I – II sec d.C. oltre a varie domus e resti di templi pagani.

In epoca medievale fu un libero Comune diretto dai Consoli il cui palazzo del XIII-XIV sec  è ancora visibile nella piazza

principale e ospita uno dei più bei teatri di fine ‘800, un  vero e proprio gioiello della Bella Epoque.

La piazza centrale rappresenta un perfetto centro politico e religioso medievale ed è attorniata da ben tre chiese

romaniche risalenti al XII – XIII sec, pressoché inalterate.

Gli abitanti di Bevagna, i “bevanati” sono noti per il loro ingegno e per la loro forte ironia. Il sentimento di appartenenza

al proprio territorio e soprattutto al proprio quartiere (“gaita”) è così evidente e consolidato da rendere chiaro  a

chiunque il significato della parola “campanilismo”. Durante la manifestazione Mercato delle Gaite , l’evento più

coinvolgente della cittadina, questo sentimento raggiunge il suo apice nella competizione tra le quattro gaite.

Bevagna è un borgo accogliente e un museo vivente dove il passato svolge ancora un ruolo attivo nelle espressioni

locali della gastronomia, dell’artigianato, delle feste tradizionali e di quelle religiose locali.